La solitudine è fuoco

 

il lago delle oche selvatiche

Maledetta la tua fiducia nel mondo
che non vuole decidersi
a farsi miseria.
Un’altra volta
annientata, ritorna.
A cosa serve fiorire,
a Hiroshima
disintegrarti
lentamente rialzarti
per farti crivellare dai colpi?
Quando ritorni allo stato di fiamma
sorriso esclusivo
camicia pulita
ti vede con chiarezza il cecchino.
Non te lo dicono prima
altrimenti
non apriresti le braccia.
Sembravi tu, ma era ieri.
Il manoscritto sul tavolo.
Il caffè nella tazza.
Pienezza.
Dalla finestra, la luce nuova
del giorno.

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