Ripensando agli amori

la-ragazza-con-la-valigia-1961-valerio-zurlini-002

Pochi uomini mi hanno interessato, forse solo uno

ripensandoci a metà vita

o appena due.
Due ragazzi contorti, ostili, geniali, magici.

Ora che mi tornano in mente, so che riuscivano a
vedere
con l’ampiezza delle ali di gabbiano
la totalità del mio essere
e si legavano
alle contraddizioni oscure che mi abitano.

Poi, una piccola schiera di anime riappare sullo schermo:
loro mi hanno accompagnato,  talvolta, ma lasciandomi comunque
in solitudine:

uno mi rapì perché sapeva come ridere
un altro per la conoscenza di un libro
me ne piacque uno perché aveva del gatto randagio e del mezzo assassino.

Mi infatuai di altre ombre, di proiezioni lunari, di alcuni fantasmi,
di una mano sfiorata, delle parole non dette,
di un puledro selvatico che non sentiva ragioni, e volle convincermi a fare una bravata.

Mi vengono in mente, mentre la nave riparte, attratta da luci di posizione lontane
dalla mandria di pesci chiusa nel sottobosco dell’acqua.

Una preghiera per il nuovo anno
mentre stanno per arrivare i pirati
dall’altra metà del mondo.

Una preghiera che dal mare approda al cielo.

Le amicizie disperse. Salvezze

1869245023_839cf9490a

Le amicizie di Lily si erano slabbrate nel corso degli anni come ferite mal cucite.
I volti, le mani, le lunghe gambe, il cappello di paglia, un giorno al mare, tutte quelle scintille che erano scoppiate fra le mani. La letteratura, la musica.
Gli dei, a quel tempo, erano stati dalla loro parte.

Un telefono suona, l’altro avrebbe voluto, ma la mano si è alzata e ricaduta.
L’aspettò alla fermata della metro, e lei fece finta di non accorgersi del suo viso gonfio. Tutto quell’amore, Lily, non era stato sprecato, ora correva nei sotterranei psichici di tutti loro, che erano stati dispersi verso le quattro direzioni.
Aveva fruttificato, creato, formato le loro coscienze, irradiato calore nucleare.
Calore che dura per sempre.

nondrammatiziamo-00018

Lily aveva dato e ricevuto, ed era ancora gravida d’amore.
Si trovava sempre al posto esatto, dove la mandavano loro. Un uomo si fermò nel corridoio, e lei gli cambiò la smorfia in sorriso, ammonendolo: non portare rancore a tua figlia.
Una donna bussò ansiosa al vetro della porta della banca, chiedendo di entrare prima dell’apertura. Chiedeva in quel modo a chi le era vicino di interessarsi al suo lutto. Lei era là, per posarle la mano sulla spalla.
La donna ammalata di sclerosi multipla uscì di casa con la sedia a rotelle, e se non fosse passata lei – per caso – si sarebbe scoraggiata, avvilita, non conoscendo il luogo dell’incontro, che lei l’aiutò a rintracciare.

lara-zankoul-believing-in-magic

Piccoli tasselli del disegno.
Per quello, io credo, restò da sola. Perchè dovette salvarne tanti.